NOI Il Patek Philippe Calatrava 6006G e I Piccoli Secondi Ribelli del Calibro 240 Replica perfetta

Patek Philippe Calatrava 6006GSave

In quell’anno Patek si mise nuovamente in società con il francese Adrien Philippe, che l’anno precedente aveva vinto un prestigioso premio per la realizzazione di componenti meccaniche per orologi all’Esposizione Industriale Francese.La società fu fondata con l’attuale denominazione nel 1851, anno in cui espone all’Esposizione Universale di Londra, e da allora ha introdotto o perfezionato molte innovazioni nel suo campo tra cui il calendario perpetuo (brevettato nel 1889 e applicato per la prima volta a un orologio da polso nel 1925) e il Cronografo à rattrapante (brevettato nel 1902 e applicato per la prima volta a un orologio da polso nel 1922). L’invenzione del primo orologio da polso risale al 1868: fu inventato per la contessa ungherese Koscowicz. Altri pezzi di incommensurabile pregio furono realizzati nel 1909 (l’orologio da tasca Duca di Regla, con carillon Westminster dotato di grande e piccola suoneria e ripetizione minuti) e nel 1916 (primo orologio complicato rivolto a un pubblico femminile).Il primo maggio del 1851 si inaugurava a Londra la Grande esposizione delle opere dell’industria di tutte le Nazioni che celebrava il progresso tecnologico dell’Impero britannico e del mondo. Nel luccicante Crystal Palace, vetrina per 13.000 espositori, tra maggio e ottobre passarono quasi 6 milioni di visitatori: qui nacque la leggenda dell’Alta Orologeria Patek Philippe.

Quest’anno la prima fila delle novità Patek Philippe a Baselworld era occupata dagli Aquanaut dal quadrante color blu notte con trama damier tinta a dégrade (sfumata in una tonalità più chiara verso il centro). Al 5650G, serie limitata a 500 pezzi, è stato dato anche l’onore di ribadire l’attenzione della Maison per i ripetizione minuti prendendo in prestito il savoir-faire maturato nella complicazione per realizzare un insolito meccanismo della selezione dei fusi orari.

Tuttavia, sarà perché non vedi spesso un segnatempo della collezione Calatrava così zeppo di numeri cui grafica mi fa venire in mente il Bauhaus – stile che amo molto, trovo molto interessante il nuovo 6006G e soprattutto per quegli insoliti piccoli secondi tra ore 4 e ore 5.

fronte piccoli secondi Calatrava 6006GSave

Il 6006G-001, numero di referenza per intero, ha una cassa in oro bianco da 39 mm due in più della serie 6000 che sostituisce dopo dodici anni di militanza nel catalogo. Il quadrante nero presenta la stessa finitura a due toni dallo spiccato contrasto: scritte, numeri arabi degli indici, delle ore e del datario argenteè – su base nero ebano.

Continuando a osservare attentamente il quadrante del Calatrava 6006G si può notare che i settori cui è composto sono finiti diversamente. Quello più interno che reca la scritta “PATEK PHILIPPE – GENEVE” è lavorato a soleil. Separato da una ghiera in oro bianco con dentini stilizzati, a freccia in prossimità delle ore, troviamo il secondo cerchio con i numeri delle unità orarie; questo è decorato con una trama guillochè circolare appena percettibile. Infine la parte più distale dove si stendono i 31 numeri della data è nuovamente rifinita a soleil.

quadrante Patek Philippe Calatrava 6006GSave

Ma per risalire all’origine di quei piccoli secondi che virano frontalmente verso destra bisogna andare alle Ref. 5000 del 1991. In quell’anno il Calibro 240 base, che quest’anno compie 40 anni, era stato per la prima volta fornito di un modulo dei piccoli secondi in tale insolita posizione.

Anche se in questa versione 240 PS C [PS = Petit Seconde, C = Calendrier] con il modulo dei piccoli secondi cui è stata aggiunta anche la data centrale lo spessore misura 3,4 mm, il movimento base è un Calibro ultrapiatto e la sua sottigliezza qui si può percepire per la presenza del microrotore che incassato a filo dei ponti riduce lo spessore del solo movimento a 2,53 mm. Il solo movimento base viene oggi utilizzato per alcuni Calatrava femminili e per l’elegantissimo Ellipse. Lo spessore della cassa è di 10,24 mm dal cristallo frontale alle anse, e di 8,84 mm se si considera lo spazio tra i due cristalli.

Il microrotore decentrato ha una massa oscillante in oro 22 k che risultando più pesante serve a favorire l’inerzia quando si ha un rotore di piccole dimensioni; da notare che la ricarica avviene in una sola direzione (unidirezionale), funzionamento ideale quando il movimento è già piuttosto carico e si deve solo mantenerla. La riserva di carica dichiarata oscilla tra le 38 e 48 ore.

movimento Calatrava 6006GSave

Nessun problema comunque: come bisognerebbe fare con tutti i movimenti automatici che sono fermi, o che sono in procinto di esaurire quasi del tutto l’energia del bariletto, prima di indossarlo occorrerebbe dargli una caricata, compito sempre piacevolissimo per un vero appassionato di orologeria meccanica.

Se non l’hai ancora fatto leggi un articolo che tratta di speciali movimenti automatici.

Come per la maggior parte dei Calibri Patek dei nostri giorni il 240 PS C del Calatrava 6006G è stato aggiornato nelle caratteristiche con la molla della spirale del bilanciere in silicio Silinvar. La precisione di marcia dichiarata che segue gli standard che la casa oggi si impone è di uno scarto massimo di -3 / +2 secondi al giorno.

Molto leggere e tradizionali le finiture del movimento: Côtes de Genève su ponti e microrotore, perlage nel suo alloggiamento, oltre che sulla platina lato quadrante dove non si possono vedere. Evidenti gli smussi degli spigoli dei componenti a vista. Visitate il sito www.patek.com

Lo completa un cinturino in alligatore nero con chiusura pieghevole recante lo stemma della croce gigliata rossa adottata dai Cavalieri dell’Ordine Militare di Calatrava.

La Ref. 6006G ha un prezzo di listino di 28.241 Euro.

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